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Questo è il Blog della Scuola Primaria "Amerigo Vespucci" di Campocroce di Mogliano Veneto (tv)
Blog è la contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete",è una pagina web, simile ad un sito dove si tiene traccia (log) di pensieri e notizie ed opinioni che si condividono con altri, richieste,consigli,proposte, articoli,buone pratiche che possono essere utili ad altri/e.
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Mario Lodi senatore

Mario Lodi senatore?
Il Gruppo promotore dell'appello "Per MARIO LODI Senatore" comunica di aver raggiunto sino ad oggi 1333 firme di adesione.
Sono state inviate al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al ministro della P.I. Giuseppe Fioroni.
Grazie a coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa!
La raccolta delle firme prosegue: a tutti rinnoviamo l'invito a far conoscere e sottoscrivere l'appello inviando la propria adesione ad uno dei seguenti indirizzi:
Luciana Bertinato lbertinato@mbservice.it
Carlo Ridolfi carloridolfi@yahoo.it
Linda Giannini calip@inboxpanservice.it
Anna Malgarise anna.malgarise@comune.verona.it

Indicare, per cortesia:
Cognome e Nome
Qualifica
Indirizzo Scuola/Ente
e l'autorizzazione alla pubblicazione dei propri dati nel web
sito www.welfarecremona.it
Tra gi altri hanno firmato:
Andrea Canevaro, Francesco Tonucci, Paola Rodari,
Marcella Ciari, Pino Boero, Giunio Luzzatto,
Roberto Farnè, Franco Frabboni, Alessando Rabbone,
Ernesto Bettinelli, Lombello Donatella, Alberto Pellai,
Daniele Novara, Patrizia Schifano, Juri Meda, Enzo D'Alò,
Oscar Cosulich, Angelo Petrosino, Lucia Tumiati, Roberto
Denti, Massimiliano Dolci, Giuseppe Torchio, Mario Comoglio,
Agostino Portera, Maria Rita Parsi, Gianfranco Zavalloni,
Segreteria nazionale del MCE e i Sindaci di Cremona, Giancarlo
Corada, e di Verona, Paolo Zanotto.


UN MAESTRO AL SENATO

Una bella iniziativa, partita da un gruppo di insegnanti veronesi, sta facendo il giro d'Italia per raccogliere firme di operatori della scuola,
intellettuali, amministratori locali: si tratta della richiesta al Presidente della Repubblica di valutare la possibilità di nominare senatore a vita
Mario Lodi, "un maestro che ha interpretato culturalmente la ricostruzione dell'Italia del dopoguerra, ne ha segnato i momenti più alti di
riflessione sulla pedagogia e il mondo della scuola attraverso un impegno concreto e quotidiano".
Si tratta davvero di una proposta importante, che al di là dell'esito concreto, pone al centro della politica il tema educativo e quello della tutela
dell'infanzia , sottratti ai troppi pedagogismi, alle troppe ansie aziendalistico-educative e restituiti a un rapporto fra persone, alla valorizzazione
di quella cultura del bambino fatta di rispetto e di reciproco arricchimento.
Mi viene spontanea una domanda: quanti sono i maestri in Parlamento?
Pochi, forse nessuno, visto che avvocati, accademici e vari rappresentanti di professioni "importanti" fanno la parte del leone...
Un vecchio maestro porterebbe una ventata di giovinezza...

Pino Boero
Professore ordinario di Letteratura per l'Infanzia
Preside Facoltà di Scienze della Formazione
Università degli Studi di Genova

("La vita scolastica" - Giunti n° 2 Settembre 2006)

Alla cortese attenzione
Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Egregio Presidente,
siamo un gruppo d’insegnanti di Scuole statali dell’Infanzia, Primarie e Secondarie del I° e II° ciclo d’istruzione, dirigenti scolastici, docenti universitari, educatori ambientali, impegnati da anni nel difficile compito di realizzare una scuola pubblica di qualità, fondata sui valori della Costituzione (artt. 3 e 34), in grado di formare cittadini liberi, capaci di discernimento autonomo e quindi d'apprendimento critico.

Ci rivolgiamo a Lei, poiché abbiamo apprezzato la Sua attenzione nei confronti del mondo scolastico, dimostrata sin dai primi giorni del Suo insediamento in occasione della visita di alcune scolaresche al Quirinale.

Nella nostra pratica educativa e didattica ci riconosciamo nell’insegnamento e nell’attuale impegno del pedagogista e scrittore MARIO LODI, un maestro che ha interpretato culturalmente la ricostruzione dell’Italia del dopoguerra, ne ha segnato i momenti più alti di riflessione sulla pedagogia e il mondo della scuola attraverso un impegno concreto e quotidiano. E’ proprio nel contatto con i bambini e le bambine, con la loro osservazione partecipe che Mario Lodi ha ridisegnato il valore della scuola, ne ha mutato aspetti e metodologia, sin dalla sua partecipazione al “Movimento di Cooperazione Educativa” nel lontano 1950. Si deve a questa esperienza e alle successive elaborazioni se anche in Italia è maturata la consapevolezza che i bambini sono portatori di una vera e propria cultura che una società civile deve saper accogliere e rispettare.
Molti di noi hanno avuto occasione di conoscere l’incredibile intreccio della sua storia d'educatore con quelle di don Lorenzo Milani e di Gianni Rodari e di approfondire la propria formazione professionale partecipando a corsi di aggiornamento e laboratori didattici organizzati dalla Cooperativa “Casa delle Arti e del Gioco” (http://www.casadelleartiedelgioco.it), attiva a Drizzona (Cremona) grazie alla serena operosità del maestro.

In un’epoca di profonde e rapide trasformazioni la sua visione formativa di straordinaria attualità ha saputo e sa tuttora coniugare creatività, attenzione al bambino e forte impegno civile, evidenziatisi anche in occasione della campagna nazionale “Una firma per cambiare la TV” con la raccolta di oltre 550.000 adesioni a favore di una programmazione televisiva di qualità.

Nel 2004 Mario Lodi ha ricevuto dal Presidente Ciampi l’onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica” per le eccellenze conseguite in campo culturale e pedagogico.
Il 3 marzo 2006 al maestro di Piadena è stato assegnato a Roma il premio UNICEF-Dalla parte dei bambini. Recentemente, ravvisando prioritarie per una società civile l’attenzione per l’infanzia e la sua difesa, la Biblioteca pedagogica nazionale di Firenze e numerose altre biblioteche italiane hanno deciso di dedicare alla sua opera intere sezioni.

Per ciò che Mario Lodi rappresenta nel panorama della scuola italiana, riteniamo doveroso sottoporre alla Sua attenzione la richiesta della sua nomina a Senatore a vita, secondo quanto prevede l’art. 59, 2° comma della Costituzione.

Certi di interpretare il pensiero di larghissima parte del mondo della scuola, non sempre adeguatamente rappresentato a livello politico istituzionale, confidiamo nel Suo cortese interesse.
Distinti saluti.

Verona, 15 Giugno 2006

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