
IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
"C’era una generosità civile nella scuola pubblica, gratuita, che permetteva a uno come me di imparare. Ci ero cresciuto dentro e non mi accorgevo dello sforzo di una società per mettere in pratica il compito. L’istruzione dava importanza a noi poveri. I ricchi si sarebbero istruiti comunque. La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però tra le sue mura. permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori.”
(Erri De Luca, "Il giorno prima della felicità")
Nel 1951, il 60 % circa della popolazione era privo della licenza elementare.
Oggi la gran parte dei ragazzi/E frequenta la scuola superiore e vuole andare all'università.
Molti anni ci sono voluti per costruire la scuola di tutti e di ciascuno.
OGGI CHI GOVERNA QUESTO PAESE VUOLE DISTRUGGERLA!
I danni
- taglio di 145.000 posti di lavoro, equivalenti a 8 miliardi di euro in tre anni (per Treviso 2008/09: meno 300 insegnanti e 190 ATA; 2010/11: meno 389 docenti e 150/200 ata )
- taglio delle risorse assegnate per il funzionamento alle scuole statali
- non rispetto del tempo scuola e delle scelte educative effettuate dalle famiglie
- secca riduzione del recupero scolastico
- mancato pagamento dei supplenti
- perdita del posto di lavoro per migliaia di precari
che hanno prodotto:
- aumento del numero degli alunni per classe, della selezione e della dispersione scolastica
- azzeramento delle compresenze, chiusura di laboratori, frantumazione delle cattedre
- difficoltà a garantire il funzionamento degli uffici e la gestione dei locali scolastici
- mancata garanzia delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica
- smistamento degli alunni nelle classi per mancata nomina dei supplenti
Lavoratori, organizzazioni sindacali, genitori, studenti cittadini associazioni, enti locali
TUTTI UNITI IN PIAZZA DEI SIGNORI VENERDI 4 GIUGNO 2010
PER IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
per dire no alla demolizione della nostra scuola pubblica garantita dalla Costituzione
Per rivendicare il diritto a un lavoro stabile per i precari, la dignità e il contratto per tutti
tutti uniti per ribadire il diritto all’istruzione
per una scuola di tutti e di ciascuno!


Nessun commento:
Posta un commento