Comunicato-stampa
Cinque giorni in difesa dell'istruzione pubblica
15 MAGGIO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA
19 MAGGIO CONTRO L'INSOSTENIBILE G8 UNIVERSITA'
Per cinque giorni il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente
19 MAGGIO CONTRO L'INSOSTENIBILE G8 UNIVERSITA'
Per cinque giorni il popolo della scuola pubblica sarà nuovamente
in piazza contro l'immiserimento, la privatizzazione e la mercificazione
dell'istruzione pubblica, imposti dal governo con la piena acquiescenza
delle "opposizioni" parlamentari.
Venerdi 15 maggio i Cobas convocano lo sciopero generale per l'intera
giornata di tutto il personale della scuola e una manifestazione nazionale a
Roma (ore 9.30 Min. Pubb.Istruzione; ore 11 corteo fino al Senato-P.Navona) per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il
regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti,
traformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il
potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione in
massa dei precari e richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui
posti vacanti; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti/e. Docenti ed Ata sciopereranno e manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire NO alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe.
Il 19 maggio a Torino gli studenti manifesteranno contro il G8 Università (che inizierà il 17), che intende affermare il modello dell'università-azienda,
giornata di tutto il personale della scuola e una manifestazione nazionale a
Roma (ore 9.30 Min. Pubb.Istruzione; ore 11 corteo fino al Senato-P.Navona) per impedire il taglio di 57 mila posti di lavoro di docenti ed Ata per il prossimo anno; per cancellare le proposte di legge Aprea e Cota e il
regolamento Gelmini sulla formazione, che gerarchizzano i docenti,
traformando le scuole in fondazioni private e dando ai capi di istituto il
potere di assumere e licenziare il personale; per evitare l'espulsione in
massa dei precari e richiedere la loro assunzione a tempo indeterminato sui
posti vacanti; per il riconoscimento dei diritti degli ATA ex-EELL; per il diritto di assemblea per tutti/e. Docenti ed Ata sciopereranno e manifesteranno, insieme a studenti e genitori, anche per dire NO alla maestra unica, all'abolizione del modulo e delle compresenze, alle riduzioni di orario in tutti gli ordini di scuola; per massicci investimenti per la messa in sicurezza delle scuole; affinchè non ci siano aumenti del numero degli alunni/e per classe.
Il 19 maggio a Torino gli studenti manifesteranno contro il G8 Università (che inizierà il 17), che intende affermare il modello dell'università-azienda,
che risponde ad esigenze di profitto e di mercato, che seleziona i saperi utili alle imprese, che impoverisce la formazione e la ricerca, che precarizza il lavoro universitario ed espelle ricercatori, docenti e studenti non subordinati alle logiche aziendali. I Cobas parteciperanno a tale sacrosanta mobilitazione, in piazza e nei dibattiti.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
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